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Museo Aperto e Museo Zeta vincono la maratona creativa ARTathlon – Arte in movimento

Saranno soluzioni come intelligenza artificiale, blockchain e community le chiavi tecnologiche per affrontare le sfide future dei musei ed avvicinare i giovani ai beni culturali. È quello che emerge al termine del percorso di ARTathlon, la maratona creativa condotta dal Ministero della Cultura (MiC), attraverso la Direzione Generale Musei, insieme ad EY e in partnership con Invitalia – Agenzia Nazionale per lo Sviluppo. 

Una due giorni di incontri e co-creazione che ha visto più di 100 partecipanti e che all’ultimo appuntamento, il 23 e il 24 marzo, ha coinvolto 12 startup selezionate lo scorso dicembre, suddivise in 7 team: Team Cicerone (Skylabs), Team Dante (Cityopensources & Histories), Team Omero (Liberacta), Team Orazio (Fifth Ingenium & Chainblock), Team Plinio (Arternative & TroppART), Team Vasari (Artbackers & Lieucity) e Team Virgilio (The Thinking Cloud & Museum Mix).

Ad aggiudicarsi la vittoria il team Cicerone, composto dalla startup Skylabs, con il suo progetto Museo Aperto, creato con lo scopo di offrire ai musei la possibilità di ripensare la propria offerta culturale grazie a percorsi formativi e interattivi per i giovani visitatori. Basato sull’uso di innovative tecniche di intelligenza artificiale, coniugate a una rete di conoscenza tramite un Knowledge Graph, una tecnica di interconnessione di dati provenienti da fonti differenti al fine di fornire un unico layer per abilitare la fruizione delle informazioni e per la realizzazione di analytics, il progetto, secondo la giuria, offre una soluzione innovativa che risponde anche ad una necessità concreta dei visitatori.

Al secondo posto il team Vasari, composto da Artrights e Lieucity, con la soluzione Museo Zeta, una piattaforma digitale, basata sul concetto di community, che permette agli utenti di condividere la propria passione per l’arte. Un progetto che unisce la realtà fisica e quella virtuale, dando la possibilità a tutti gli appassionati di creare il proprio museo personale selezionando le opere preferite dai vari musei italiani, nella loro fisicità e in versione virtuale.

La selezione è stata fatta da una giuria di esperti composta dalla dott.ssa Laura Moro direttrice dell’Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale – Digital Library del MiC, dalla dott.ssa Daniela Patuzzi responsabile della Service Unit SelfiEmployment di Invitalia e da Dario Bergamo Partner EY Leader MED per il Governament & il Public Sectors. La valutazione delle soluzioni in gara è stata effettuata sulla base di forti connotati di innovazione, fattibilità, scalabilità e di aderenza alle sfide poste del Ministero della Cultura.

Il percorso dei team vincitori proseguirà con il supporto del MiC, Invitalia e EY nella sperimentazione presso i siti di Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini e Galleria Corsini, Parco Archeologico dell’Appia Antica e con la Direzione Regionale Musei della Toscana.