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Museo nazionale archeologico di Altamura

Altamura

Il progetto di dotare Altamura di un museo che documentasse l’archeologia della città e del territorio, evidenziata da numerose e importanti scoperte dalla Preistoria al Medio Evo, si concretizza sulla base di una forte istanza locale risalente agli anni settanta del Novecento nell’area archeologica di La Croce, con la costruzione di un edifico a due piani a ridosso del centro storico, lungo l’arteria stradale cittadina che conduce a Santeramo. Qui fruttuose campagne di scavo avevano portato in luce un segmento dell’abitato peucezio che, sovrapposto al villaggio protostorico, affiora in più punti del centro urbano, cinto dalle sue possenti mura sopravvissute all’espansione del centro moderno.Il Museo viene ufficialmente inaugurato nel 1993, in coincidenza della scoperta, in una delle numerose grotte carsiche del territorio - la Grotta di Lamalunga -, del fossile di Homo Neanderthalensis arcaico, il cosiddetto “Uomo di Altamura”, eccezionale “banca dati” paleontologica per la sua completezza e per lo stato di conservazione, inquadrabile sulla base delle ricerche in corso intorno ai 150.000 anni. In collaborazione con il Comune di Altamura che se ne è fatto promotore, il Museo Nazionale Archeologico è ora in rete con il Centro visite Lamalunga, nei pressi della grotta, e con il vicino Palazzo Baldassarre, centro documentario dedicato alla scoperta dell’Uomo di Altamura.Il secondo piano del Museo è quindi dedicato interamente al Paleolitico della Puglia, regione più di altre oggetto di ricerche sistematiche e anche per tale ragione particolarmente esemplificativa del periodo, di riferimento quindi per la ricostruzione della successione di culture nella penisola, ma con la finalità principale di inquadrare dal punto di vista culturale la presenza durante il Paleolitico Medio del genere Homo Neanderthalensis nel territorio dell’Alta Murgia.Il nuovo allestimento, inaugurato a marzo 2017, si snoda attraverso un percorso multimediale dal taglio didattico, visto il carattere prevalentemente scolastico dell’utenza presente nel Museo in alcuni periodi dell’anno; il modello iperrealistico dell’Uomo di Altamura, realizzato sulla base di accurati e recenti rilievi 3d dai paleo - artisti olandesi Adrie e Alfons Kennis, ne costituisce certamente il punto di eccellenza.Il ricco patrimonio del Museo Nazionale di Altamura non rappresenta esclusivamente il Paleolitico ma, grazie all’ accurata esposizione allestita al primo piano, offre anche un esaustivo e articolato panorama delle civiltà succedutesi in quel particolare contesto ambientale che è l’Alta Murgia, con le sezioni pre – protostoriche, quella arcaica, classica, ellenistico – romana e tardoantica, in cui sono confluiti contesti e materiali da abitati e necropoli del territorio circostante, frutto delle ricerche della Soprintendenza Archeologia della Puglia dagli anni cinquanta del secolo scorso ad oggi.Ampio spazio è inoltre dedicato alla mostra “Preistoria del cibo. Alle origini del pane”, che sostanzia ulteriormente il locale marchio del Pane di Altamura. Una piccola sezione per ipovedenti è allestita con reperti vascolari di epoche diverse di ambito pugliese.Nel panorama museale della regione, l’esposizione di Altamura costituisce la sintesi più organica e rappresentativa della civiltà dei Peucezi nei territori più interni, protesi verso la Lucania e l’arco ionico, ivi compresi gli antecedenti preistorici.

Indirizzo

via Santeramo , 88
70022 Altamura

Orari

Lunedì-Venerdì 8.30-19.30, Sabato-Domenica 8.30-13.30

Informazioni

www.musei.puglia.beniculturali.it/
pm-pug.museoaltamura@beniculturali.it
Tel: + 39 080 3146409
Intero: gratuito