Villa Lante
Viterbo
Il museo
Il giardino prospettico di Villa Lante a Bagnaia, frazione di Viterbo, è uno dei più famosi giardini rinascimentali. Copre un'area di circa quattro ettari, distribuiti su tre terrazze principali. È il giardino più visitato della Tuscia con circa 85.000 visitatori all'anno.
La storia
Il nucleo originario risale alla fine del XV secolo, quando Raffaele Galeotti Sansoni Riario, vescovo di Viterbo e nipote di papa Sisto IV della Rovere, diede origine al «barco di Bagnaia». Nel 1505 la diocesi di Viterbo fu ceduta al nipote Ottaviano Riario che vi fece costruire il casino di caccia, nucleo originario della villa.

Villa Lante, Bagnaia (VT)
Il progetto complessivo della villa (1568-1578), come la conosciamo oggi, voluto dal cardinale Giovan Francesco Gambara, probabilmente con la consulenza di Jacopo Barozzi detto il Vignola, fu ideato e realizzato dell’esperto di idraulica senese Tommaso Ghinucci, già attivo a Villa d’Este a Tivoli, e i cui interventi a Villa Lante sono databili intorno al 1577.
I lavori proseguirono prima con il cardinale Federico Cornaro (1588-1590) e successivamente con il cardinale Alessandro Peretti Montalto (1590-1623).

Villa Lante
L’intitolazione attuale alla famiglia Lante risale al XVII secolo, quando la Villa fu concessa dal papa Alessandro VII al duca Ippolito Lante della Rovere (1656), la cui famiglia ne rimase proprietaria fino al 1953, quando la Società Villa Lante la acquisì, recuperando l’assetto formale della composizione cinquecentesca del giardino e degli arredi, e curandone la gestione fino all’acquisto da parte dello Stato italiano nel 1971.

Villa Lante
Nel 2011 Villa Lante è stata designata come “il parco più bello d’Italia” e dal 2015 fa parte del Polo museale del Lazio.
Il giardino
Il giardino si presenta come una cascata d’acqua che scende dalla cima delle colline verso una conca a valle. L’acqua, incanalata nei bacini e nei percorsi scolpiti delle fontane monumentali (Il Diluvio, i Delfini, la Catena, la Tavola, I Giganti – Arno e Tevere – I Lumini, La Fontana del Quadrato), sorprende ancor oggi per la delizia del piacere visivo e sonoro.
Ricca di alberature storiche (pini, platani orientali, tassi e bossi), è espressione della capacità umana di domare il paesaggio in un continuo gioco di inattese meraviglie.

Villa Lante
Il linguaggio umanistico rinascimentale del giardino si evidenzia nel contrasto tra natura selvatica e natura domata dall’uomo. Alcuni studiosi hanno anche voluto rintracciare nelle decorazioni una simbologia cristologica: il percorso verso l’acqua divina della salvezza in cima al monte, mentre il giardino avrebbe richiamato il modello biblico della città di Dio.

Villa Lante
La Palazzina Gambara
Nel 1588 tutti gli affreschi della Palazzina Gambara erano già completati. La loggia con Le Fatiche di Ercole della scuola degli Zuccari, in particolare con la mano riconoscibile di Raffaellino da Reggio, presenta anche sulle pareti Paesaggi e Vedute nello stile di Paul Brill. Importante ai fini della storia del monumento è la veduta della stessa villa Lante, in cui la Fontana del quadrato mostra una originalissima definizione architettonica, chiaramente ispirata ai reperti archeologici dei Giardini Vaticani del Belvedere.

Villa Lante
E infine sono spettacolari le decorazioni naturalistiche ubicate nelle sale dietro la loggia, con Scene di caccia e di pesca di Antonio Tempesta.
La Palazzina Montalto
Gli interventi più evidenti al tempo del cardinale Alessandro Peretti Montalto, oltre alla costruzione della seconda palazzina, furono il completamento della fontana di Pegaso (detta del Parnaso) e la modifica della fontana dei Quattro Mori con lo stemma dei Montalto Peretti (i monti e le pere tenute in alto dalle figure). Già attribuita a Giambologna e a Taddeo Landini, recentemente è stata data a Giovanni Antonio Paracca detto il Valsoldo.

Villa Lante
Una pianta della Villa del 1612 e lo stemma sostenuto dai “mori” (sculture raffiguranti atletiche figure maschili), testimoniano che la fontana fu modificata dal cardinale Montalto, nello stesso periodo in cui viene decorata la seconda palazzina, con la presenza di artisti famosi come Agostino Tassi e il Cavalier D’Arpino.

Villa Lante
La Villa oggi
La gestione si articola oggi su due punti cardine: la tutela del giardino e la partecipazione alla conoscenza dei luoghi. Nel giardino e nel bosco troviamo esemplari arborei antichi conservati fino a oggi grazie a una cura attenta, i più significativi sono il pino, il platano orientale, il tasso, il bosso.
L’apertura di tutti gli spazi e dei percorsi delle fontane, alcune delle quali recentemente restaurate, ha aumentato la visibilità di tutti gli edifici, e la visita completa al monumento e alle palazzine, compresa l’eclettica Limonaia, consente di conoscere la villa nella sua complessità, attraverso visite quotidiane e giornate speciali di approfondimenti tematici.
La promozione del sito nei diversi aspetti è avvenuta anche attraverso le attività didattiche e i laboratori organizzati appositamente per l’Alternanza Scuola Lavoro.

Villa Lante
In questi anni, inoltre, particolare attenzione mediatica è stata fornita dalle location cinematografiche, a partire dal film di Sorrentino “The Young Pope” e dalla serie televisiva “I Medici”, più volte ambientata proprio nel grande quadrato del giardino, e da shooting fotografici di famosi stilisti.
In estate il pubblico è stato coinvolto nella più ampia rassegna Artcity, con eventi appositamente pensati e definiti per il sito, al fine di offrire una partecipazione diversificata degli spazi, delle fontane, del giardino e delle sale decorate, che diventano ancor più affascinanti per l’illuminazione artificiale dei percorsi serali.
Dettaglio orario (1):
• da Gennaio a Febbraio: 8.30-16.30, ultimo ingresso alle 16.00;
• Marzo: 8.30-17.30, ultimo ingresso alle 16.30;
• dal 1 al 15 Aprile: 8.30-18.30, ultimo ingresso alle 17.30;
• dal 16 Aprile al 15 Settembre: 8.30-19.30, ultimo ingresso alle 18.30;
• dal 16 Settembre al 31 Ottobre: 8.30-18.30, ultimo ingresso alle 17.30;
• da Novembre a Dicembre: 8.30-16.30, ultimo ingresso alle 16.00.
Indirizzo
via Jacopo Barozzi, 71
01100 Viterbo
Orari
da martedì a domenica, dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30);
Situazione Emergenziale Aperture :
Aperture Attive
Informazioni
www.polomusealelazio.beniculturali.it/index.php?it/243/villa-lante
drm-laz.villalante@beniculturali.it
Tel: +39 0761 288008
Chiusura: lunedì
Intero: 5,00 €
Ridotto: 2,00 €