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Museo archeologico nazionale di Cagliari

Cagliari

Il museo

È la più importante e prestigiosa sede espositiva di antichità della Sardegna, meta obbligata per migliaia di turisti e punto di riferimento del territorio. Qui oltre 4.000 oggetti raccontano una storia lunga quasi 7.000 anni, dalla Preistoria all'Alto Medioevo.

Museo archeologico nazionale di Cagliari

Cagliari è una città vivace e ricca di storia, affacciata su un mare cristallino e circondata da colline, parchi naturali e saline. La leggendaria fondazione della città di Caralis è legata al mito greco di Aristeo. Le tracce della sua antica storia e delle popolazioni che l’hanno conquistata nei secoli, dai Fenici fino agli Spagnoli, sono ancora visibili attraversando i vicoli pittoreschi del centro, tra edifici storici, chiese ed aree archeologiche a cielo aperto. Tappa fondamentale per capire la storia della città e di tutta la Sardegna è il Museo Archeologico Nazionale.

Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, foto di Teravista

Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, foto di Teravista

Cittadella dei Musei Giovanni Lilliu

Il Museo è ospitato all’interno del complesso museale intitolato all’archeologo sardo Giovanni Lilliu, ritenuto il più grande studioso della civiltà nuragica. Fino a metà Ottocento, il complesso è stato sede del Regio Arsenale e negli Sessanta è stato ripensato dagli architetti Libero Cecchini e Pietro Gazzola per ospitare spazi espositivi. La Cittadella si trova nella parte più alta di Cagliari, nel quartiere medievale di Castello, che offre una vista spettacolare sulla città.

Cagliari vista dalla Cittadella dei Musei

Cagliari vista dalla Cittadella dei Musei

Il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari

Nel museo è ben rappresentata l’età nuragica, che si è sviluppata esclusivamente in Sardegna dal 1600 al 700 a.C. È chiamata così perché caratterizzata dalle oltre 7000 torri megalitiche  nuraghiche, ancora oggi, segnano il paesaggio dell’isola.

Barumini, foto di Teravista

Barumini, foto di Teravista

Il Museo ospita una mostra dedicata alle sculture di Mont’e Prama, uno dei più antichi esempi di statuaria del Mediterraneo, di grande richiamo per pubblico e studiosi provenienti da tutto il mondo, in cui spiccano le raffigurazioni di guerrieri, arcieri, e pugili, alcuni dei quali alti più di due metri.

Mont'e Prama, foto di M. Zuddas

Mont’e Prama, foto di M. Zuddas

Una società in miniatura

Unica al mondo è la collezione di piccole statue in bronzo, note come bronzetti, risalenti agli ultimi secoli dell’età nuragica. I bronzetti provengono da ripostigli e luoghi di culto dove, infissi su basamenti di pietra, mettevano in scena la rappresentazione di una società mitizzata, richiamando forse racconti tramandati dalla tradizione orale.

Vetrina Abini Teti, foto di L. Porcella

Vetrina Abini Teti, foto di L. Porcella

Decine di figurine, curate nei più piccoli particolari, ci parlano di un mondo dominato da grandi capo-tribù, popolato da guerrieri armati sino ai denti, sacerdotesse e sacerdoti, donne e uomini del popolo, in una sorta di eterno corteo di bronzo. Non mancano animali, esseri fantastici ed oggetti di uso comune, di culto e di ornamento, i modellini di nuraghe e le riproduzioni di imbarcazioni conosciute come “navicelle”, arricchite da immagini di uccelli e altri animali.

La “Pietà nuragica” di Urzulei

La "Pietà nuragica", bronzo, foto di F. Vacca

La “Pietà nuragica”, foto di F. Vacca

Osservando con attenzione la statuetta di bronzo, nota come la “Madre dell’ucciso”, potrebbe venire in mente una delle sculture più famose al mondo che ritrae Gesù tra le braccia di sua Madre. Facendo un salto di circa 2500 anni e passando dal bronzo al marmo, si arriva diretti ad uno degli artisti più celebri della storia dall’arte.

Si può fare un parallelismo tra la piccola scultura di bronzo sarda e la Pietà di Michelangelo?

La Pietà probabilmente più conosciuta è quella vaticana scolpita da Michelangelo, ma molti artisti, soprattutto nel Rinascimento, hanno realizzato opere che raffigurano Maria che sorregge il corpo senza vita del figlio Gesù avvolto in un sudario.

La statuina nuragica, di intensa emotività e suggestione, ritrae una figura femminile, vestita con una tunica a balze, seduta su uno sgabello, che tiene in grembo un adolescente nudo con un copricapo a calottina e, sul petto, un pugnale nel suo fodero.

Nel 1931, l’archeologo Antonio Taramelli affermò che se la figura maschile è un morto, allora potrebbe trattarsi di una “Pietà”. Questa ipotesi è avvalorata anche dal fatto che la statuetta proviene da una caverna sacra e suggerisce un rito di devozione della madre che offre in sacrificio il figlio avvolto in un manto che richiama un sudario.

Giovanni Lilliu parla di una madre comune che accoglie in grembo il figlio morto, ucciso forse in uno scontro rusticano tra i boschi di quercia, con speciali riti di sangue (Sculture della Sardegna nuragica, Ilisso Edizioni Nuoro, riedizione 2008).

Il nuovo allestimento: più accessibilità e inclusione

Con il progetto Museo Liquido, il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari ha rinnovato gli apparati testuali, grafici ed espositivi del museo in un percorso dedicato alle diverse forme di accessibilità.

Percorso tattile, foto di F. Vacca

Percorso tattile, foto di F. Vacca

Al piano terra è stato realizzato un itinerario tattile nel quale è possibile toccare le fedeli riproduzioni dei reperti più significativi. Supporti multimediali rendono la visita coinvolgente ed inclusiva.

Tavolo touch, foto di AJF

Tavolo touch, foto di AJF

 

<p>Il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, arroccato nella parte più alta della città nel quartiere medievale di Castello, fa parte del complesso museale della Cittadella dei Musei Giovanni Lilliu, fino a metà Ottocento Regio Arsenale. Negli anni Sessanta del secolo scorso, con il progetto degli architetti Libero Cecchini e Pietro Gazzola, il complesso è diventato la Cittadella dei Musei e, nel suo ambito, il Museo Archeologico svolge un ruolo di primo piano, meta obbligata per migliaia di turisti. E’ la più importante e prestigiosa sede espositiva di antichità della Sardegna, punto di riferimento del territorio, con i suoi oltre 4000 oggetti che raccontano una storia lunga quasi 7.000 anni dalla Preistoria all’Alto Medioevo.</p><p>La struttura si dispone intorno a un cavedio e, per lo sviluppo di quattro piani, consente, attraverso ampie vetrate e ballatoi, una ottima panoramica sulla città di cui la Cittadella costituisce il punto più elevato; all’esterno della struttura vi sono ampi camminamenti e spazi verdi destinati alla sosta. </p>La collezione si dispone su quattro livelli:-piano terra con un percorso di tipo cronologico didattico; recentemente, nell’ambito del progetto di accessibilità Museo Liquido, è stato riallestito con la sistemazione di nuovi pannelli esplicativi, di un percorso tattile e di apparecchiature digitali, tavolo touch, monitor di piano, video con contenuti nella Lingua dei Segni (LIS).-primo piano con un percorso di tipo topografico; la città di Cagliari e la sua provincia. -piano intermedio dedicato ad uno spazio per la didattica provvisto di una lavagna multimediale (LIM) e di un angolo dedicato alle attrezzature per la riproduzione in 3D dei reperti. -secondo piano con un percorso di tipo topografico relativo ai più importanti siti archeologici della Sardegna meridionale (Nora, Bithia, Sulkì, Monte Sirai).-terzo piano destinato a mostre temporanee che attualmente ospita l'esposizione del contesto statuario rinvenuto a Mont'e Prama (Cabras-OR). .

Indirizzo

Cittadella dei Musei - piazza Arsenale, 1
09124 Cagliari

Orari

Martedì-sabato 9.00-20.00

Informazioni

museoarcheocagliari.beniculturali.it/
pm-sar.museoarcheo.cagliari@beniculturali.it
Tel: +39 070 684000 +39 070 60518240
Chiusura: lunedì
Intero: 5,00 €
Ridotto: 2,50 €