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Apre a Pechino la mostra sul Rinascimento italiano

Lunedì 26 marzo si è inaugurata la mostra “Arte, cultura e vita quotidiana nel Rinascimento italiano”, promossa dalla Direzione generale Musei presso il Capital Museum di Pechino, che resterà aperta fino al 22 giugno 2018.

Inaugurazione mostra Capital Museum Pechino

In esposizione preziosi oggetti artistici, fra cui dipinti, sculture, modelli architettonici, medaglie, ma anche costumi, un’armatura e oggetti di uso quotidiano che riflettono la vitalità e il gusto raffinato e colto che pervase l’Italia nello straordinario periodo fra XV e XVI secolo, universalmente noto come Rinascimento.

La mostra è realizzata in collaborazione con il Capital Museum di Pechino, nell’ambito del Forum Culturale Italia Cina e in collaborazione con SACH (State Administration of Cultural Heritage della Repubblica Popolare Cinese) e Beijing Municipal Administration of Cultural Heritage, con l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto italiano di cultura a Pechino.

Inaugurazione mostra Capital Museum Pechino

Alla cerimonia di apertura hanno partecipato le curatrici italiane Federica Zalabra e Francesca Condò, i rappresentanti di Capital Museum e SACH, l’Ambasciatore d’Italia a Pechino – Ettore Francesco Sequi, il direttore dell’Istituto italiano di cultura di Pechino – Franco Amadei, e la delegazione della Direzione generale Musei composta da Manuel Roberto Guido e Ferdinando Creta.

Allestimento mostra Arte, cultura e vita quotidiana nel Rinascimento italiano

La mostra è realizzata nell’ambito del progetto Museitaliani/Sleeping Beauty, grazie al quale possono essere creati rapporti di cooperazione con istituzioni internazionali, al fine di studiare, restaurare, esporre opere provenienti dai depositi dei musei italiani.

Il Capital Museum di Pechino, nel quadro dei rapporti interculturali fra Italia e Cina, ha manifestato il desiderio di ospitare una mostra sul Rinascimento italiano.

Il progetto scientifico ha tenuto conto delle caratteristiche del museo – che ospita sia collezioni storiche sia collezioni etnoantropologiche, e delle circa 3.600 opere presenti nei depositi dei musei italiani, censite dal database predisposto dal 2015 presso la Direzione generale Musei.
Il risultato è una mostra che non solo presenta i grandi protagonisti (con opere di Tiziano, Perugino, Tintoretto e una grande pala d’altare di Domenico Alfani, allievo di Raffaello) o una serie di opere disposte in senso cronologico, ma che racconta attraverso gli oggetti le trasformazioni nell’arte e negli scenari urbani e domestici offrendo uno spaccato della vita di uomini e donne italiani nel XVI secolo.

Le immagini della mostraInaugurazione mostra Capital Museum Pechino

La mostra è divisa in tre sezioni:

  • L’arte del Rinascimento 
  • L’uomo al centro dell’Universo 
  • Arte e spiritualità

L’arte del Rinascimento

L’arte del Rinascimento – Dopo una prima sala introduttiva con pannelli che danno brevi notizie sui principali centri italiani del Rinascimento, la prima sezione tratta delle trasformazioni che avvengono in pittura (dal fondo oro al fondo naturalistico con paesaggi e architetture, l’uso della prospettiva), nelle architetture e nelle città.

L’arte del Rinascimento foto di Francesca Condò

L’arte del Rinascimento – Al centro della sala un supporto a pianta quadrata offre un plastico dell’Addizione Erculea di Ferrara (TryeCo 2.0), primo grande intervento di urbanistica modernamente inteso.

L’uomo al centro dell’universo

L’uomo al centro dell’universo – La seconda sala costituisce il centro dello spazio della mostra e anche il perno su cui si fonda la nuova era. Qui l’uomo è fisicamente presente nei ritratti e con gli oggetti che rappresentano le sue attività: la caccia, la guerra, le nozze, la cucina, la farmacia.

Al centro della sala un supporto circolare offre al pubblico la riproduzione del celebre disegno di Leonardo con l’uomo vitruviano: l’uomo comprende il mondo e si pone al suo centro come misura di tutte le cose. Il pubblico può salire su uno dei lati della piattaforma circolare e confrontare materialmente la sua misura con la sagoma della figura di Leonardo.

L’uomo al centro dell’universo foto di Francesca Condò

L’uomo al centro dell’universo – Alla grande tela con le nozze di Vincenzo Gonzaga e Eleonora de’ Medici, opera di Jacopo Chimenti detto l’Empoli, si accosta la riproduzione filologica degli abiti dei protagonisti. Realizzati con materiali moderni (KingStudio), ma utilizzando metodi antichi, i costumi esposti offrono una suggestiva ricostruzione della fisicità e della preziosità degli abiti delle occasioni importanti. In sottofondo, risuonano le note dell’incipit dell’Orfeo di Claudio Monteverdi, il celebre musicista che lavorò per i Gonzaga.

Arte e spiritualità

Arte e spiritualità – Nella terza sala vengono esposte al pubblico le opere di soggetto religioso: pale d’altare e oggetti destinati alla devozione privata. Le scuole artistiche toscana, umbra, veneziana ed emiliana mostrano il rapporto con il divino attraverso nuove iconografie, in costante colloquio con il mondo antico. Nell’immagine: Domenico Alfani particolare di “Sacra famiglia con Sant’Anna”, provenienza Galleria Nazionale dell’Umbria.

Arte, cultura e vita quotidiana nel Rinascimento italiano

Arte e spiritualità – Su un supporto triangolare al centro della sala trovano posto alcune sculture classiche, la cui eco è chiaramente riscontrabile nelle opere rinascimentali alle pareti.

I numeri della mostra

sleeping beauty logo

  • 17 gli istituti prestatori
  • 102 le opere rappresentative del Rinascimento italiano
  • 80% delle opere sono state presentate per la prima volta in Cina
  • 3.652 opere provenienti da 93 musei schedate nel database Sleeping beauty

La rassegna stampa

27 marzo 2018:
china.org.cn
iicpechino.esteri.it
chinadaily.com.cn
globaltimes.cn
globaltimes.cn
plenglish.com
aise.it
ecns.cn
news.cgtn.com
espanol.cri.cn

28 marzo 2018:
china.org.cn
visitbeijing.com.cn

Informazioni

Capital Museum di Pechino
Orari di apertura mostra: tutti i giorni (tranne il lunedì), dalle 9:00 alle 17:00, fino al 22 giugno 2018.
en.capitalmuseum.org.cn