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A Palazzo Besta apre la mostra “Vette. Storie di sport e montagne”

Martedì 27 gennaio 2026 inaugura a Palazzo Besta di Teglio (Sondrio) la mostra “VETTE. Storie di sport e montagne”, un progetto a cura di Rosario Maria Anzalone e Silvia Anna Biagi che indaga il rapporto profondo e complesso tra sport, territorio alpino e società. 

Sapporo 1972 Winter OG, Ski jumping, K120 individual (90m) Men - Yukio KASAYA (JPN).

L’esposizione si inserisce nel programma ufficiale dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, proponendo uno sguardo storico, sociale e culturale sulla montagna come spazio di sfida, trasformazione e costruzione dell’immaginario collettivo. 

Locandina_Vette

Promossa con il sostegno di Regione Lombardia, la mostra è realizzata in collaborazione con il Museo nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” di Torino e con la Direzione regionale Musei nazionali Veneto – Museo nazionale Collezione Salce, con il contributo della Olympic Foundation for Culture and Heritage (OFCH), di collezionisti privati, associazioni ed enti locali. Un’ampia rete di partner nazionali e territoriali rende possibile un progetto ambizioso, capace di intrecciare patrimoni materiali e immateriali, memorie locali e narrazioni globali. 

2. 1928-1940 Sports invernali in Italia

VETTE intreccia molteplici storie: quelle di grandi atlete e atleti olimpici e paralimpici, fatte di talento, coraggio e sfide; ma anche quelle delle comunità alpine, protagoniste di una trasformazione profonda nella seconda metà del Novecento quando la diffusione degli sport invernali e del turismo ha inciso radicalmente sul paesaggio umano e naturale delle Alpi. Un cambiamento che racconta il passaggio dall’economia di sussistenza al benessere, da una vita scandita dalla fatica e dal lavoro all’emergere del tempo libero e del divertimento. 

Lake Placid 1932 Winter OG, Opening Ceremony -The delegation from the United States of America (USA). On the ice, journalists from NBC.

Palazzo Besta si propone così come osservatorio privilegiato per riflettere sullo sport non solo come competizione, ma come fenomeno storico, sociale e culturale, capace di incidere sui territori, sulle comunità e sui modi di abitare la montagna. In questa prospettiva, la montagna emerge come protagonista di una narrazione stratificata che intreccia identità locali, progresso tecnologico, turismo e nuove sensibilità ambientali.  

Per info: museilombardia.cultura.gov.it