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All’Istituto Centrale per la Grafica la mostra “Maarten van Heemskerck e il fascino di Roma: percorsi visivi della Città Eterna”

L’Istituto Centrale per la Grafica presenta, dal 3 marzo al 7 giugno 2026 nella sede di Palazzo Poli, la mostra Maarten van Heemskerck e il fascino di Roma: percorsi visivi della Città Eterna, un’esposizione di respiro internazionale che porta per la prima volta a Roma un nucleo straordinario di opere mai esposte prima, offrendo al pubblico e alla comunità scientifica un’occasione unica di confronto sulla costruzione dell’immaginario della Città Eterna tra XVI secolo e contemporaneità.

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Il progetto – a cura di Tatjana Bartsch, Rita Bernini e Giorgio Marini , con la collaborazione di Julia Cosima Hagge ed Eleonora Magli, realizzato con il supporto scientifico del Kupferstichkabinett dei Musei Statali di Berlino e del la Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte, è in collaborazione con la Direzione Generale Affari Europei e Internazionali del Ministero della Cultura. La mostra ha il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e il sostegno dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi.

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“Questa mostra – commenta il Direttore generale Musei Massimo Osanna – restituisce con chiarezza e profondità il ruolo di Roma come centro di irradiazione culturale per l’Europa del XVI secolo. I disegni di Maarten van Heemskerck testimoniano come la città fosse un luogo di formazione e di confronto per artisti provenienti da tutto il continente, contribuendo alla diffusione dell’immagine dell’antico e alla costruzione di un linguaggio condiviso. Il dialogo tra i fogli provenienti dal Kupferstichkabinett di Berlino e le opere conservate dall’Istituto Centrale per la Grafica evidenzia il valore delle collaborazioni scientifiche internazionali e la capacità dei nostri istituti di operare in una dimensione pienamente europea. Progetti come questo confermano il ruolo del Sistema museale nazionale nella produzione e nella condivisione della conoscenza, rafforzando la funzione pubblica dei musei come luoghi di ricerca, valorizzazione e accessibilità.”

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Il percorso espositivo riunisce 140 opere tra disegni, stampe e matrici, affiancate da 20 fotografie antiche e 6 contemporanee, oltre a 2 video immersivi – con un montaggio di film, anche d’epoca, che raccontano il fascino di Roma – e una postazione multimediale: un itinerario articolato, che intreccia linguaggi e temporalità diverse, ponendo in dialogo l’esperienza del viaggio, la pratica del disegno e la costruzione dell’immaginario della Città Eterna.

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La mostra prende avvio da un prezioso nucleo di opere di Maarten van Heemskerck (1498–1574), provenienti dal Kupferstichkabinett dei Musei Statali di Berlino. Durante il suo soggiorno romano, tra il 1532 e il 1536, l’artista olandese ritrasse rovine, monumenti antichi, paesaggi urbani e sculture classiche, costruendo un vero e proprio archivio visivo della Città Eterna. I suoi disegni – tra i primi esempi moderni di rappresentazione sistematica della città – rivelano uno straordinario equilibrio tra osservazione diretta, precisione topografica e invenzione creativa, restituendo l’Antico come modello vivo, laboratorio di forme e spazio di sperimentazione artistica.

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Trentadue fogli provenienti dal taccuino di Maarten van Heemskerck, recentemente restaurato dal Kupferstichkabinett di Berlino, saranno esposti per la prima volta a Roma. Accanto a questi disegni autografi, l’Istituto Centrale per la Grafica presenta un significativo nucleo di oltre sessanta opere delle proprie collezioni – tra disegni, stampe, matrici calcografiche e fotografie d’archivio – che ampliano la prospettiva e accompagnano il visitatore in un attraversamento di epoche e linguaggi.

Il progetto segna l’inizio della direzione di Fabio De Chirico e inaugura una nuova stagione per l’Istituto, fondata sul rilancio della ricerca, sul rafforzamento del dialogo con le principali istituzioni internazionali e su una rinnovata valorizzazione delle collezioni come patrimonio vivo, capace di generare nuove prospettive di studio e di visione.

Per maggiori info: istitutocentraleperlagrafica.cultura.gov.it