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Miglioramento costante del racconto museale. Linee guida per la redazione di didascalie e pannelli

Tra gli obiettivi prioritari delineati dalla Direzione generale Musei per i musei statali, riveste fondamentale importanza per il 2019 il miglioramento costante del racconto museale.

Si pubblicano a seguire le nuove linee guida.

La materia è stata in gran parte già diffusamente illustrata nella pubblicazione “Linee guida per la comunicazione nei musei: segnaletica interna, didascalie e pannelli. Quaderni della valorizzazione NS1”; è stato poi recentemente aggiornato o integrato dai funzionari del Servizio II di questa Direzione generale nel documento “Approfondimenti per la redazione di didascalie e pannelli (Roma, 2019)“.

Qui di seguito, ai sensi della normativa vigente [articolo 20, comma secondo, lettera u) del DPCM 171/2014] e dei livelli uniformi di qualità ex DM 113/2018, si indicano alcuni concetti chiave che saranno oggetto di prossima valutazione della performance dei direttori dei musei statali non dirigenti e dei dirigenti degli istituti per la quale essa compete allo scrivente. Si auspica:

  • L’opportunità di rivedere e ristampare le didascalie con dimensioni maggiori di quelle tradizionalmente in uso nei musei non rinnovati e con un posizionamento adeguato alle esigenze del visitatore (altezza e collocazione).
  • L’eliminazione dalle didascalie di tecnicismi comprensibili solo agli addetti ai lavori o cultori della materia e l’uso di caratteri frutto di scelte solo estetizzanti come scritte grigie a fondo bianco o scritte in caratteri tipografici rossi. Per tale ragione è necessaria la supervisione di un funzionario alla comunicazione di nuovi testi proposti dai tecnici o di quelli attualmente in uso.
  • La cura della segnaletica esterna, specie se il museo ha sede in vie di passaggio, in modo che dall’esterno si possa avere un’idea delle collezioni e invogliare la visita anche del passante. È da evitare il museo con le sole scritte esterne “Museo” e “Cassa”.
  • Il riversamento delle informazioni di cataloghi nel sito internet, ogni volta che ciò sia possibile e la previsione della predetta clausola nei nuovi contratti di edizione. I cataloghi innovativi avranno formati maneggevoli e peso trasportabile anche per generare costi di spedizione sostenibili. La parte più specialistica del dibattito scientifico è bene che trovi eco nelle riviste specializzate, possibilmente riconosciute da ANVUR.
  • La messa in campo di ogni possibile racconto per immagini o testi al fine di contestualizzare le opere esposte ricordandone gli ambienti di provenienza (case , chiese, manieri etc.), l’utilizzo ove possibile non solo del nome dell’autore di dipinti o opere esposte, ma anche del suo ritratto, cosa particolarmente gradita alle giovani generazioni e utile per contestualizzare l’opera. È particolarmente opportuno ogni accordo con scuole, accademie, università o specifici centri di ricerca per trovare sostegno e confronto nelle scelte e ove possibile anche sostegno in fasi operative.
  • L’utilizzo delle migliori e più sostenibili esperienze dell’uso del digitale a favore della comprensione del Patrimonio, tema sul quale questa direzione generale è particolarmente impegnata e di prossimo oggetto di specifiche ulteriori linee guida che analizzino l’esplosiva proposta esistente al fine di indicare i percorsi efficaci per garantire “effettive esperienze di conoscenza”, vero scopo finale di chi lavora dentro e fuori i musei e luoghi della cultura.

Il testo integrale della Circolare 29 del 2019 è disponibile in allegato.