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Oltre il Pantheon. Un nuovo percorso di visita negli spazi della Basilica di Nettuno

Sono stati inaugurati il 24 novembre 2025, a Roma, gli spazi della Basilica di Nettuno al Pantheon, ambienti finora pressoché sconosciuti e adesso restituiti al pubblico. Si tratta di un intervento di riqualificazione, con un nuovo percorso espositivo e immersivo Oltre il Pantheon che racconta in modo inedito – attraverso ricostruzioni, punti di vista e suggestioni – la lunga storia di questo straordinario complesso monumentale e del suo contesto urbano nei secoli.

Hanno partecipato alla presentazione il Direttore generale Musei Massimo Osanna, il Direttore ad interim del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma Luca Mercuri, il Rettore del Capitolo della Basilica di Santa Maria ad Martyres Mons. Daniele Micheletti, il Presidente della Commissione Cultura alla Camera dei Deputati Federico Mollicone.

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«Restituire al pubblico questi ambienti – commenta il Direttore ad interim del Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma Luca Mercurisignifica ampliare lo sguardo su questo complesso monumentale dalle molte anime. Capolavoro dell’ingegneria antica, sito archeologico, basilica cristiana, scrigno di opere e spazio di memoria: è l’intreccio di queste dimensioni a rendere il Pantheon un monumento unico, la cui storia non si esaurisce nella sola Rotonda, pur così iconica. Con questo nuovo percorso iniziamo a condividere aspetti inediti del monumento e apriamo al pubblico spazi quasi sconosciuti, ampliando l’offerta culturale e restituendo nuove chiavi di lettura.

In questi ambienti – prosegue Mercurierano conservati, come in un suggestivo deposito nascosto, materiali eterogenei e affascinanti: reperti archeologici, decorazioni, monumenti celebrativi, affreschi ed elementi architettonici del culto che nei secoli hanno accompagnato la vita del tempio antico, poi divenuto basilica cristiana, e del paesaggio urbano che lo circondava. Oggi questi oggetti trovano una nuova collocazione all’interno di un racconto unitario, arricchito da ricomposizioni, apparati digitali e tecnologie immersive. Il grande videomapping dedicato all’Oculus aggiunge un elemento di emozione e meraviglia, ma anche di conoscenza, perché rende percepibile, con immediatezza, il dialogo tra luce e architettura che da sempre caratterizza il Pantheon. È il primo passo di un progetto più ampio, che guarda a un Pantheon sempre più leggibile, accessibile e aperto a pubblici diversi, nel rispetto della sua natura peculiare».

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«Il Pantheon – dichiara il Direttore generale Musei Massimo Osannaè un monumento straordinario e tra i più noti al mondo, un luogo che attraversa duemila anni di storia e continua a parlarci con forza intatta. L’apertura degli ambienti della Basilica di Nettuno, con il nuovo percorso di visita, rappresenta un ampliamento significativo dell’esperienza culturale offerta da questo complesso monumentale, permettendo di coglierne la profondità e la ricchezza andando oltre la celebre Rotonda.

È un progetto che la Direzione generale Musei ha sostenuto con convinzione, perché incarna in modo esemplare la sua missione, in termini di fruizione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Innanzitutto, si tratta di un esempio virtuoso di attenzione al patrimonio “invisibile”, dando voce a ciò che è conservato nei depositi e riportandolo alla luce anche attraverso importanti attività di restauro.

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Inoltre, questo progetto si fonda su una rigorosa attività scientifica e di studio e dimostra come i luoghi della cultura siano spazi vivi di ricerca e conoscenza, capaci di generare nuovi significati. Infine, vi è il tema dell’accessibilità nelle sue diverse declinazioni: l’accessibilità fisica, che costituisce un fondamentale punto di partenza, ma soprattutto l’accessibilità cognitiva, che rappresenta la vera sfida degli allestimenti contemporanei, perché significa offrire strumenti e linguaggi capaci di parlare a pubblici diversi. Raccontare il Pantheon attraverso questi ambienti suggestivi significa aprire nuove prospettive su un luogo iconico, mostrando la ricchezza delle sue trasformazioni e delle sue molte vite. È un invito a esplorare la ricchezza e la complessità del nostro patrimonio culturale, in un dialogo continuo tra ricerca, conservazione, valorizzazione e accessibilità per tutti i pubblici».

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Il nuovo percorso di visita Oltre il Pantheon è stato curato da Luca Mercuri, insieme a un Comitato scientifico di alto profilo composto da Massimo Osanna, Enrico Parlato, Susanna Pasquali e Stefano Tortorella. Il progetto di allestimento è di Fernando Giannella, mentre il coordinamento tecnico-scientifico e organizzativo ha coinvolto professionisti della Direzione generale Musei e dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma.

L’itinerario si apre con un videomapping immersivo proiettato sulla parete che separa gli ambienti del percorso dalla Rotonda. La “scomposizione” visiva del diaframma murario diventa qui un vero dispositivo narrativo: un gioco di luci e proiezioni quasi cinematografico che ricostruisce con rigore gli “effetti speciali” dell’Oculus, mostrando come il Pantheon fosse concepito come una sorta di grande strumento cosmico. Il pubblico assiste così al viaggio della luce attraverso l’edificio nei momenti più significativi del calendario antico, percependo il monumento nel suo rapporto originario con il tempo, il cielo e il ritmo dell’anno solare.

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La prima parte del percorso è dedicata al Pantheon degli imperatori e al paesaggio antico che lo circondava. L’uso integrato di modelli tridimensionali, ricostruzioni digitali e materiali provenienti dagli scavi consente di seguire l’evoluzione del tempio nelle sue diverse fasi, di vedere ricomporre la Basilica di Nettuno nelle sue volumetrie originarie e di leggere, attraverso una grande proiezione interattiva, le trasformazioni del Campo Marzio nel corso dei secoli. Un tavolo multimediale accompagna il visitatore nella ricostruzione delle fasi edilizie e delle metamorfosi del complesso monumentale, offrendo al pubblico un’esplorazione attiva dell’evoluzione architettonica del Pantheon.

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La seconda sezione è dedicata al Pantheon cristiano e si apre con un insieme di opere che restituiscono, con forza evocativa, la storia del tempio dopo la consacrazione del 609. Cuore della sala è la ricostruzione quasi a grandezza reale del ciborio di VIII secolo, con i suoi eleganti pavoni affrontati — simbolo di eternità e rinascita — riportati alla leggibilità grazie a un attento lavoro di studio e ricomposizione. Accanto, un affresco staccato nel corso degli interventi per la realizzazione delle tombe reali rivelano frammenti preziosi della decorazione originaria, mentre la ricostruzione dell’edicola seicentesca, smontata negli anni Sessanta e conservata in frammenti negli ambienti retrostanti, torna oggi nella sua monumentalità: per la prima volta il pubblico può coglierne la forma compiuta e immaginare la presenza dell’icona della Madonna del Pantheon che vi era custodita.

Grazie all’installazione di un nuovo ascensore interno, il percorso è oggi accessibile anche alle persone con difficoltà motorie, ampliando la fruibilità degli spazi e garantendo un’esperienza inclusiva.

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Le visite al percorso “Oltre il Pantheon” si svolgono tutti i giorni, con esclusione della prima domenica del mese, in gruppi contingentati di massimo 25 persone. Ogni visita ha una durata di 45 minuti. È possibile acquistare il biglietto online sull’app Musei italiani. Al link la cartella stampa.