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Parte il Sistema museale nazionale

Con decreto del Ministro Alberto Bonisoli del 9 agosto 2018 è stata nominata la Commissione per il Sistema museale nazionale.

Commissione Sistema museale nazionale

Nasce così, dopo un lungo percorso di studio, il Sistema museale nazionale, una rete di musei e luoghi della cultura collegati fra loro al fine di migliorare il sistema di fruizione, accessibilità e gestione sostenibile del patrimonio culturale.

Il 4 aprile è stato pubblicato il Decreto ministeriale del 21 febbraio 2018, recante «Adozione dei livelli minimi uniformi di qualità per i musei e i luoghi della cultura di appartenenza pubblica e attivazione del Sistema museale nazionale».

Al Sistema possono accedere, oltre ai luoghi della cultura statali (art. 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio), anche musei e luoghi della cultura non di appartenenza statale, pubblici o privati, su base volontaria e mediante un sistema di accreditamento definito nel decreto.

Strumento di attivazione del Sistema e di raggiungimento delle finalità da esso perseguite sono i Livelli uniformi di qualità, anch’essi adottati con il decreto ed elencati nel corposo allegato, che costituisce il risultato di un lungo lavoro interdisciplinare, svolto in attuazione dell’art. 114 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Distribuiti in tre ambiti (organizzazione, collezioni, comunicazione e rapporti con il territorio), i livelli uniformi di qualità costituiscono un importante documento per la verifica del rispetto degli standard minimi da parte dei musei.

Considerando la varietà dei nostri luoghi della cultura, dovuta a ragioni storiche e territoriali, la definizione degli standard museali e la costituzione di un Sistema nazionale appaiono come una messa a punto della riforma riorganizzativa del Ministero (D.P.C.M. 171/2014), ma possono costituire anche un’opportunità di crescita per i piccoli musei e un documento di riferimento per definire obiettivi di progressione e miglioramento.

Il Sistema museale nazionale fa capo alla Direzione generale Musei ed è coordinato su base regionale e provinciale, secondo le modalità definite nel decreto.

Il Direttore generale Musei Antonio Lampis ha emanato il Decreto di sua competenza per le prime linee di organizzazione e funzionamento del Sistema museale nazionale, già oggetto di confronto con ICOM, ANCI, altre associazioni di categoria e i rappresentanti delle Regioni.

In  sintonia con i primi colloqui con il Ministro Bonisoli e le indicazioni programmatiche del Presidente del Consiglio dei Ministri rese recentemente in Parlamento (la forma non può essere scambiata per legalità: troppo spesso gare formalmente perfette nascondono corruzione e non impediscono la cattiva esecuzione (…). Dovremo lavorare alla semplificazione della disciplina normativa. L’ipertrofia normativa contribuisce all’incertezza giuridica, che finisce per avvantaggiare i disonesti e penalizzare i cittadini e le imprese che operano nella legalità […]), la Direzione generale Musei ha previsto un sistema di collegamento dei musei e di accreditamento di coloro che raggiungeranno i livelli minimi di qualità funzionante senza scambi cartacei, fondato sui modelli di autovalutazione in piattaforma informatica, utilizzabile anche per la verifica successiva e periodica, secondo modelli sperimentati con successo da grandi operatori della valutazione dei servizi al pubblico, come Tripadvisor.

Il decreto che approva le prime linee di organizzazione e funzionamento del sistema stabilisce  che la commissione prevista nel Decreto ministeriale 113/2018  sia organizzata e operi a “burocrazia zero”. Il suo funzionamento è fondato sulla costante comunicazione digitale tra i componenti, con uso sempre ammesso e favorito della videoconferenza e dell’assenso esprimibile di norma attraverso la piattaforma informatica. Il processo di accreditamento produrrà un voto, leggibile da chiunque, da 0 a 10.

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