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Sistema museale nazionale: pubblicato il Decreto

Il 4 aprile è stato pubblicato il Decreto ministeriale del 21 febbraio 2018, recante «Adozione dei livelli minimi uniformi di qualità per i musei e i luoghi della cultura di appartenenza pubblica e attivazione del Sistema museale nazionale».

Nasce così, dopo un lungo percorso di studio, il Sistema museale nazionale, una rete di musei e luoghi della cultura collegati fra loro al fine di migliorare il sistema di fruizione, accessibilità e gestione sostenibile del patrimonio culturale.

Al Sistema possono accedere, oltre ai luoghi della cultura statali (art. 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio), anche musei e luoghi della cultura non di appartenenza statale, pubblici o privati, su base volontaria e mediante un sistema di accreditamento definito nel decreto.

Strumento di attivazione del Sistema e di raggiungimento delle finalità da esso perseguite sono i Livelli uniformi di qualità, anch’essi adottati con il decreto ed elencati nel corposo allegato, che costituisce il risultato di un lungo lavoro interdisciplinare, svolto in attuazione dell’art. 114 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Distribuiti in tre ambiti (organizzazione, collezioni, comunicazione e rapporti con il territorio), i livelli uniformi di qualità costituiscono un importante documento per la verifica del rispetto degli standard minimi da parte dei musei.

Considerando la varietà dei nostri luoghi della cultura, dovuta a ragioni storiche e territoriali, la definizione degli standard museali e la costituzione di un Sistema nazionale appaiono come una messa a punto della riforma riorganizzativa del Ministero (D.P.C.M. 171/2014), ma possono costituire anche un’opportunità di crescita per i piccoli musei e un documento di riferimento per definire obiettivi di progressione e miglioramento.

Il Sistema museale nazionale fa capo alla Direzione generale Musei ed è coordinato su base regionale e provinciale, secondo le modalità definite nel decreto.

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